Google e le donne “biologicamente diverse”, polemica per un documento che difende la discriminazione di genere

Nella mailing list interna circola il testo di un anonimo ingegnere: gli uomini diventano programmatori migliori perché le colleghe sono più indirizzate “verso i sentimenti e l’estetica piuttosto che verso le idee”, quindi “preferiscono lavori in ambito sociale o artistico”. La vicepresidente Brown: “Supposizioni erronee che non condividiamo”

GLI uomini e le donne sono uguali? Si direbbe di no, almeno leggendo “Google’s ideological echo chambers”, il documento fatto circolare nella mail list di Mountain View che ha messo il colosso del web al centro della polemica di genere, non solo nella Silicon valley, ma in generale in tutti gli Usa. Il testo di un anonimo dipendente è diventato un caso: l’autore, un senior software engineer, chiede a Google di incoraggiare la “diversità ideologica” e sottolinea che c’è “una causa biologica” per l’assenza di donne nei posti di comando dell’industria tech. La tirata, che i media Usa bollano come sessista, riaccende il dibattito, in realtà mai spento, sulle discriminazioni di genere nella Silicon Valley.

Per l’autore, la minore presenza delle donne nel mondo del “tech” è dovuto alle “differenza biologiche tra i due sessi”: le attitudini naturali degli uomini li mettono in grado di diventare programmatori migliori. Le donne, scrive, hanno una maggiore “apertura indirizzata verso i sentimenti e l’estetica piuttosto che verso le idee”, quindi “preferiscono lavori in ambito sociale o artistico”. (Google news)

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