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Fattura elettronica, via libera dall’UE: norma italiana allineata?

La UE ha autorizzato l’Italia ad imporre la fatturazione elettronica. La misura speciale di deroga ha effetto temporaneo, dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021: viene così legittimato l’anticipo dell’obbligo della e-fattura per le cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori. Peraltro, la normativa nazionale – che impone l’obbligo alle operazioni tra “soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato” – non sembrerebbe pienamente conforme alla decisione di esecuzione UE: attrarrebbe nell’obbligo (di emissione ed accettazione della fattura elettronica) anche i soggetti passivi non stabiliti nel territorio dello Stato, che siano, però, ivi identificati ai fini IVA mediante rappresentante fiscale, oppure identificazione diretta.

È stata pubblicata nella G.U.U.E. serie L99 del 19 aprile 2018 la decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione europea n. 2018/593 del 16 aprile 2018, che autorizza l’Italia ad imporre la fatturazione elettronica.
La misura speciale di deroga alle disposizioni degli articoli 218 e 232 della direttiva IVA – che mettono sullo stesso piano la fattura cartacea e quella elettronica e subordinano il ricorso a quest’ultima all’accordo del destinatario – ha effetto temporaneo, dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021. Un’eventuale (e più che probabile) richiesta di proroga da parte dell’Italia dovrà essere accompagnata da una relazione alla Commissione europea sull’efficacia della misura speciale nel contrasto dell’evasione e nella semplificazione della riscossione dell’IVA, nonché sull’incidenza dell’obbligo in termini di oneri e di costi amministrativi dei soggetti passivi.

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