Confindustria Venezia, Marinese nuovo presidente

L’imprenditore dato per favorito doppia il rivale Damaso Zanardo (che non raggiunge il quorum) e resta l’unico in corsa

VENEZIA. Lo scontro interno che ha portato a due candidature ufficiali e contrapposte per il momento è “congelato”. Vincenzo Marinese ha ampiamente superato il quorum di indicazioni di voto previste dal regolamento interno e sarà, quindi, l’unico candidato alla presidenza di Confindustria di Venezia e Rovigo all’assemblea delle 1.491 (su 1.600) aziende regolarmente iscritte e paganti la quota annuale che nel prossimo autunno dovranno votare il successore di Matteo Zoppas.

Non ce l’ha fatta, invece, per un “pugno di voti” l’altro candidato, l’imprenditore Damaso Zanardo che non ha raggiunto per appena 70 voti il quorum di indicazioni di voto (1.031) necessari per essere ammessi al voto dell’assemblea. In totale hanno indicato la loro preferenza ai saggi solo il 60% degli imprenditori iscritti. I risultati della consultazione sono stati comunicati ieri ai due candidati e all’intero consiglio generale dai tre saggi incaricati (Commissione di designazione) che sono Paolo Armenio, Giancarlo De Lazzari e Luigi Zucchetto. Sono stati loro a raccogliere, attraverso incontri sul territorio e via posta elettronica certificata, le indicazioni delle imprese con diritto al voto (sulla base del numero di dipendenti che hanno) del candidato preferito nel corso di una lunga e combattuta campagna tra i sostenitori dei due candidati il lizza, espressione entrambi delle varie componenti imprenditoriali di Confindustria che sia a Venezia che Rovigo vedono la netta prevalenza di piccole e medie aziende (oltre il 90 %) sulle grandi società che si scontano sulla dita delle mani.

Vincenzo Marinese, già vicepresidente in carica di Confindustria Venezia per due mandati e amministratore della azienda di bonifiche ambientali (Sirai srl), ha avuto l’appoggio di tutti i rappresentanti delle grandi società di capitale presenti anche a Venezia – da Eni e le sue controllate, ad Enel, Fincantieri, Save, Umana, le municipalizzate del comune di Venezia, ecc. – a cui si sono unite anche gran parte delle piccole e medie imprese, a cominciare da quelle del settore calzaturiero della Riviera del Brenta.

A sostenere Marinese ci sono in prima fila il presidente di Save spa (aeroporti) Enrico Marchi e l’ex presidente di Confindustria Venezia e attuale sindaco, nonché patron di Umana spa, Luigi Brugnaro.

Su Damaso Zanardo, titolare dell’omonima azienda di autotrasporto e logistica e presidente della “Commissione Città metropolitana” di Confindustria, sono convogliati i voti di circa 300 piccole e medie industrie veneziane e del rodigino dove si era espresso a suo favore anche il noto industriale locale, Alessandro Riello.

Sgombrato il campo dal possibile avversario e assicuratosi un ampio consenso in termini di voti all’interno dell’associazione unificata, Vincenzo Marinese ora ha una strada tutta in discesa per l’elezione ufficiale nell’assemblea degli iscritti che si terrà in ottobre e per la quale si preannuncia, comunque, un vivace confronto tra i due schieramenti che si sono affrontati nell’ultimo mese durante la consultazione dei saggi, che ieri hanno chiesto ad entrambi un dialogo aperto e collaborazione.

Sembra così scongiurata una spaccatura verticale interna all’associazione, come successe nel 2009, quando fu necessario l’intervento di censura dei probiviri nazionali con espulsioni di iscritti per trovare un accordo di compromesso interno a Venezia sul nome di Luigi Brugnaro, dopo la mancata elezione di Antonio Favrin a successore di Paolo Scaroni. Brugnaro rimase in carica per un solo mandato e a lui era succeduto Matteo Zoppas poi “volato” a dirigere Confindustria del Veneto. (nuovavenezia)

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