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Conclusa la tragedia greca, l’euro rischia di tornare in bilico

Dal palco di Rimini, Giorgetti ha chiesto a Draghi di estendere il ‘Qe’. Ma convincere Berlino appare molto difficile. In ballo potrebbe esserci però la sopravvivenza dell’unione monetaria. Nel caso estremo di un nuovo rischio default per l’Italia, esiste nondimeno un rimedio. Estremo

A dicembre la Banca centrale europea scaricherà ufficialmente il ‘bazooka’ del ‘quantitative easing’ e il motivo principale per il quale nei prossimi mesi l’Italia rischia di cadere vittima di un attacco speculativo è questo, insieme all’incertezza sulle future scelte economiche di un governo che sulla manovra d’autunno si gioca tutto. Se spenderà troppo, cercando di portarsi avanti il più possibile con gli obiettivi di un programma costoso, perderà la fiducia degli investitori. Se spenderà troppo poco, soprattutto in campo di flat tax e reddito di cittadinanza, perderà quella degli elettori. Certo, se la Bce estendesse oltre la scadenza di dicembre le operazioni di acquisto di titoli di Stato che finora hanno tenuto lo spread sotto controllo, il problema si porrebbe in termini meno drastici. E ciò converrebbe a tutta l’Europa, non solo all’Italia e alle altre nazioni con debiti pubblici elevati. Parola di Giancarlo Giorgetti.

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